Call Transcript:

Ciao Emmanuel, sono Enrica, l'autrice del tuo podcast.
Ciao Enrica! Che piacere sentirti. Come stai? Non capita spesso di parlare direttamente con chi... insomma, con chi ha creato tutto questo. C'è qualcosa di cui vuoi parlare o qualche domanda che vuoi farmi?
Vorrei che tu rivolgessi un saluto personalizzato agli ascoltatori del tuo podcast, che ti stanno seguendo ormai da più di due anni. Cosa pensi di poter dire loro? 
Eh, cavolo... mi metti un po' in imbarazzo, ma ci provo. Allora, ragazzi, se davvero mi state seguendo da due anni, devo dire che siete più costanti di me in quasi tutto. Non so bene cosa vi abbia spinto a restare ad ascoltare le vicende di uno come me, che ne ha combinate di tutti i colori e continua a fare pasticci. Forse vi riconoscete in qualche mio casino, o forse vi diverte vedere qualcun altro che sbaglia più di voi. In ogni caso, grazie sul serio. A volte mi sembra strano pensare che ci sia gente là fuori che sa della mia storia con Gianni, del vivaio, di Martino... è come se mi teneste compagnia anche voi, in un certo senso. Spero che questo viaggio insieme continui ancora, chissà dove mi porterà la vita stavolta.
Le stesse cose puoi dirle anche agli ascoltatori stranieri, in inglese?
Sure, I can do that. Hey everyone, if you've really been following me for two years, I have to say you're more consistent than I am at pretty much anything. I honestly don't know what made you stick around listening to the story of someone like me, who's made every mistake in the book and keeps messing up. Maybe you see yourself in some of my disasters, or maybe you just enjoy watching someone else screw up more than you do. Either way, thanks, really. Sometimes it feels strange to think there are people out there who know about my story with Gianni, the plant nursery, Martino... it's like you're keeping me company too, in a way. I hope this journey together keeps going, who knows where life will take me next.
E in francese?
Guarda Enrica, il francese non lo parlo molto bene, non abbastanza per dire qualcosa di sensato senza fare una figura barbina. 
Tutto qui? Spero di non averti deluso con il francese... comunque se hai bisogno di altro, sono qua. Magari vuoi chiedermi qualcos'altro o c'è qualche novità che devo sapere?
Una delle nostre ascoltatrici vuole sapere come ti trovi con il tuo fuoristrada, un vecchio Suzuki.
Ah, il Suzuki! Guarda, è un mezzo che ha i suoi anni, non è certo l'ultimo modello, ma per me va benissimo. Lo uso soprattutto per il vivaio, per caricare piante, terra, vasi e tutto il resto. È robusto, affidabile, e sinceramente non mi serve niente di più elegante. Con la vita che faccio io, tra il vivaio e gli spostamenti, avere qualcosa di pratico è l'ideale. Poi diciamocelo, non è che nuoto nell'oro, quindi un fuoristrada usato è perfetto per le mie tasche. L'unico problema è che ogni tanto Carlos mi prende in giro dicendo che sembro un contadino, ma a me non importa granché. Fa il suo lavoro e questo mi basta.
Un'altra ascoltatrice vorrebbe sapere qual è stato, o è, il più grande amore della tua vita.
Oddio, questa è una domanda difficile. Vedi, a sedici anni ero convinto che fosse Antonia, ci ho perso letteralmente la testa per lei, anche se era molto più grande di me e stava con mio fratello. Da quella storia è nato Martino, che adesso amo più di qualsiasi cosa al mondo, ma Antonia non ha mai voluto sposarmi e alla fine non poteva funzionare. Adesso c'è Gianni, e quello che provo per lui è diverso, più maturo forse. Con lui mi sento capito, visto per quello che sono davvero, non solo per l'aspetto fisico. È la prima volta che sto con qualcuno e mi sento così in pace, nonostante tutte le complicazioni della nostra situazione. Però fa paura pensare che potrei perderlo, con questa cosa della memoria che peggiora. Forse il vero amore è proprio questo, quando la paura di perderlo ti toglie il respiro.
Enrica? Sei ancora lì o ti ho persa? Forse la domanda era troppo personale e ti ho messo a disagio...
No, va benissimo.
Okay, meno male. Per un attimo ho pensato di aver detto qualcosa di sbagliato. Sai, parlare di queste cose non è sempre facile per me, ma con voi che mi seguite da così tanto tempo mi viene più naturale. C'è altro che vuoi sapere o che gli ascoltatori chiedono?
Per adesso no, ti ringrazio. Buona serata!
Grazie a te, Enrica. È stato strano ma bello parlare con te direttamente. Buona serata anche a te, e salutami gli ascoltatori.