Ciao ragazzi, sono Emmanuel.
Che scoperta, direte voi: chi vuoi che sia? Siamo nel tuo podcast.
Sì, ma volevo dirvi un paio di cosette e raccontarvi un piccolo aneddoto, se vi va di ascoltarmi.
Dunque, dovete sapere che da qualche tempo mi viene richiesto di inserire della pubblicità all'interno degli episodi del podcast. Non lo faccio molto volentieri, ma ho capito che fa piacere ai gestori della piattaforma, e quindi per me è okay.
Mi è stato chiesto, però, di dedicare ampio spazio alla pubblicità di alcuni prodotti o siti, e questo è davvero difficile da fare all'interno di episodi narrativi: perciò ho detto di no.
Ho pensato però che potrei dedicare qualche breve puntata a piccoli sketch di vita vissuta, all'interno dei quali mi è capitato di parlare con qualcuno di questo o quel prodotto. 
Che ne dite? Proviamo.
Comincio con un curioso episodio che ha per protagonista la signora Dalmasso, amica di mia madre e mia cliente al vivaio. Per chi conosce la mia storia, quella che è convinta di avermi riconosciuto come fotomodello sulle pagine di una rivista di moda… E ha ragione, ma non ditelo a nessuno.
Buongiorno, giovane Kellermann.
Oh, signora Dalmasso, che piacere: ma mi dia del tu. 
Buongiorno, Emmanuel.
Così va meglio. Qual buon vento?
Vento di primavera, direi: sono qui per le rose.
Gliele ho messe da parte: ci sono tutte le varietà che mi ha richiesto. In particolare la rarissima "Snow Blood", la rosa bianca con i bordi rossi. Devo dire che ha fatto una scelta di classe: è davvero magnifica.
Sì, grazie, lo so: sono un'esperta di rose, ne avrò una cinquantina di varietà nel mio giardino. 
Perché mi guarda così, signora?
Perché questa volta ti ho visto su Elle, caro ragazzo: e non puoi negare. Eri tu.
Ma no, signora Dalmasso, le ho detto almeno venti volte che non sono io: è un fotomodello che un po' mi assomiglia, tutto qui.
Un po'? È identico!
Le dico che non sono io! Ma come può venirle in mente che io, con tutto il lavoro che ho al vivaio e gli esami universitari da preparare, abbia anche il tempo di fare il fotomodello? 
Già, dimenticavo: frequenti anche l'università. Come sta andando?
Non è che la frequento, appunto perché non ne ho il tempo: mi limito a farmi dare i programmi e preparo gli esami da solo, come posso. Ovviamente sarebbe meglio se potessi seguire i corsi e i seminari, ma anche così non me la cavo male: ho la media del ventotto.
Complimenti, ragazzo: è una bella media per uno studente lavoratore. Purtroppo invece il mio Gianfabrizio è un asino: rischia di essere rimandato in due materie.
Gianfabrizio è suo figlio?
Sì, il minore. Il maggiore, Alessandro Paolo, è sempre stato bravissimo in tutte le materie, come me del resto, ma purtroppo Gianfabrizio non ha preso da sua madre.
Questo mi ricorda qualcosa, signora: anch'io a scuola ero molto meno bravo di mio fratello Michele.
Lo so, ne abbiamo parlato con tua mamma. Però tu, per lo meno, con il latino e il greco te la cavavi: Gianfabrizio invece è una frana. Si porterà tutte e due le materie a settembre! Eppure sto pagandogli fior di lezioni private.
Anch'io ho avuto una bravissima insegnante privata, signora: Antonia, la fidanzata di mio fratello. Però ho saputo che ci sono in commercio ottimi supporti per lo studio del latino e del greco: magari, se lo avessi saputo prima, avrei potuto risparmiare ad Antonia tutta quella fatica.
Antonia è quella ragazza con i capelli rossi, giusto? Mi dicono che ha avuto un bambino fuori del matrimonio…
Sì, Martino. È un bambino adorabile, molto intelligente. Ma torniamo a Gianfabrizio: se fossi in lei, signora, oltre alle lezioni private proverei a procurargli un paio di quei libri. Li hanno scritti due insegnanti con molta esperienza. Propongono un nuovo metodo e ci sono un sacco di versioni, tutte con la traduzione letterale, spesso anche con l'analisi.
Potrei provare, in effetti: come si chiamano quei libri?
Ce ne sono diversi: Latinovivo e Ianua per il latino, Il filo di Arianna per il greco… Poi delle schede di sintassi latina e altre cose del genere. Le mando il link via mail, se crede.
(Per voi del podcast, se vi interessa: trovate i link in descrizione).
Sì, grazie. Chissà che quei libri non riescano ad aprire la testa al mio asino! Se non gli volessi bene lo avrei già disconosciuto come figlio. Io avevo dieci di greco e nove di latino!
Caspita, signora, complimenti!
Eh sì, ero bravina. Ma ora andiamo a vedere le rose.
Certo, con piacere.
E comunque, giovane Kellermann, tu non me la racconti giusta: quel fotomodello eri tu.
Accidenti signora, non gliela toglie proprio nessuno questa fissazione, eh?… Prego, mi segua, da questa parte.